Il primo negozio Puntoottico aprì ad Alte Ceccato, in provincia di Vicenza, nel 1991. Fin da allora era viva in noi l’idea di diversificare il nostro negozio rispetto agli standard, slegandoci dai canoni preconfezionati della larga distribuzione.
Nel tempo abbiamo così modificato la nostra offerta, proponendo collezioni al cui centro si pone il tema del progetto e non il marchio.

In quel periodo le firme delle case di moda invadevano le vetrine e tutti gli ottici proponevano griffe che non avevano però una distribuzione degna del loro nome. Questo comportava che tutti i negozi proponessero simultaneamente gli stessi prodotti, spinti dal trend del momento.

Puntoottico era il negozio più giovane della zona. Allora, la griffe più affermata nei negozi di ottica era Giorgio Armani, ma essendo una realtà ancora piccola ci fu negata la possibilità di acquisirne la vendita. Così pensai che non potevamo permettere che il nostro progetto fosse messo a rischio dalla scelta delle grandi aziende di lavorare o meno con noi.

Il mio vantaggio rispetto ai competitor fu un’educazione commerciale completamente diversa: mio padre, proprietario di una gioielleria, concepiva il negozio come un marchio e la vendita come un’operazione di marketing, di immagine e di comunicazione. La valenza tecnica ed estetica dei prodotti, unita alla competenza di settore e all’attenzione ai rapporti umani creava quel valore aggiunto che poneva i marchi proposti ad un livello superiore. In questo modo ha portato il suo nome e l’immagine della sua gioielleria ad un livello nazionale.

Puntoottico è stata la prima realtà nel settore dell’ottica a proporre questa filosofia e con pazienza e lavoro continuo siamo riusciti a costruire un team di collaboratori eccezionali, che riescono ad esprimere il valore tecnico, etico ed estetico di prodotti ai più ancora sconosciuti, ma che sono parte delle migliori collezioni al mondo in termini di qualità e identità di marca. Questo è dovuto esclusivamente alla forza dell’immagine che abbiamo creato attraverso un percorso fatto di dedizione e rigoroso rispetto, senza mai distogliere lo sguardo dall’obiettivo.

In questi anni abbiamo aperto negozi che hanno tutti una personalità individuale molto forte, pur avendo una direzione architettonica uguale. Essendo contrari ai format architettonici tipici delle catene commerciali, nel progetto dei nostri negozi l’architetto si è lasciato ispirare dalla città e dalla location. Il nuovo negozio di Brooklyn, ad esempio, ha un’immagine molto simile al negozio di Madison Avenue, ma la distribuzione degli spazi, i materiali ed i singoli arredi sono completamente diversi.

Il progetto del primo negozio, ad Alte Ceccato, prevedeva che la vendita avvenisse in piedi. Il concetto ed il disegno non mi piacevano e a quel punto apportammo dei cambiamenti, trasformando la vendita da in piedi a seduta.
Nel ’98 la direzione architettonica cambiò: il nuovo architetto modificò profondamente la struttura del negozio, trovando soluzioni moderne e funzionali alle nostre esigenze. La planimetria fu ripensata per rendere ordinato e comodo l’accesso, l’arredo modificato per dare risalto all’occhiale, con un disegno che lo rende ancora oggi uno dei negozi che preferisco. Le scelte architettoniche sono volutamente semplici e non sono presenti strutture che comunicano un’immagine finta, con durata temporale ridotta. L’atmosfera ed il messaggio cambiano con l’allestimento delle vetrine, ma gli interni rimangono eleganti, di grande qualità e senza tempo. Così abbiamo impostato tutti i negozi partendo dallo stesso concetto.

Nel 1995 abbiamo aperto a San Bonifacio, nel 2000 a Vicenza, nel 2003 a Verona, nel 2005 a Brescia, nel 2009 abbiamo rilevato il negozio di Milano in Piazza Meda, nel 2012 siamo giunti a Madison Avenue, New York, e nel 2017 a Brooklyn.

L’etica è madre dell’estetica

Il nostro pensiero principale è rivolto all’etica: siamo pienamente convinti che i prodotti che proponiamo ed il rapporto che instauriamo con il cliente debbano essere comandati da correttezza morale e totale trasparenza. Tutti i nostri prodotti godono di una qualità complessiva altamente superiore ai nostri competitor. Tutte le collezioni presenti nei nostri negozi hanno filiera produttiva certificata: non vendiamo collezioni che non dichiarano la totale verità sulla produzione. Nei nostri negozi non si trova nessun prodotto fabbricato in paesi dove il lavoro non rispetta il valore dell’uomo e dove è permesso l’utilizzo di materiali dannosi alla salute e all’ambiente. Le collezioni che proponiamo devono sempre avere un’identità di marca molto forte ed una filosofia distributiva coerente e che soddisfi le nostre esigenze.

Ma il valore più importante lo attribuiamo alle persone: i nostri collaboratori non hanno obiettivi di fatturato e non hanno mai avuto ordine di vendere un prodotto che non sia in linea con le esigenze del cliente. Mai consigliare un prodotto che non useresti se avessi le medesime necessità dell’acquirente. Questo è fondamentale per il livello qualitativo che abbiamo l’ambizione di raggiungere. Sostengo da sempre che il fatturato è una conseguenza. Ciò che più mi gratifica è quando un cliente dice sia un piacere entrare da noi poiché, grazie all’atmosfera familiare e rilassata, ci si sente a proprio agio. Il cliente non è trattato da semplice compratore ma come una persona, e subito si instaura un rapporto di intesa e complicità. Ciò si può paragonare a quello che avviene in un ristorante stellato: ogni suo reparto deve immedesimarsi nei desideri dell’ospite per fargli vivere un’esperienza indimenticabile.

Il nostro primo obiettivo è quello di offrire al nostro cliente una consulenza optometrica di altissimo livello: i nostri esami della vista sono eseguiti con strumentazioni specifiche, considerando le peculiarità di ogni singolo cliente, e mirano a fornire soluzioni di elevata qualità, delle lenti oftalmiche alle lenti a contatto. Altro tema a noi caro è quello della prevenzione, ossia il monitoraggio nel tempo di chi a noi si è rivolto con fiducia e a noi sia affida.